📢1️⃣IPOTESI BARBUTISTE SUGLI EVENTUALI SVILUPPI DELLE NUOVE INDAGINI SUL DELITTO DI CHIARA POGGI | BILLACCIO NEWS IL GRANDE TIMONIERE CRONACA NERA
Se l'inchiesta dovesse chiudersi con il rinvio a giudizio di Andrea Sempio e se la Procura decidesse clamorosamente di trascinare a processo anche Stefania Cappa, lo scenario giuridico e mediatico del delitto di Garlasco subirebbe un terremoto senza precedenti nella cronaca nera italiana. In una simile ipotesi, "la metteremmo" analizzando tre conseguenze fondamentali dal punto di vista legale Il crollo della tesi originale:
Se Stefania Cappa finisse a processo, significherebbe che la Procura di Pavia avrebbe trovato riscontri oggettivi (non semplici voci o suggestioni TV) a supporto delle dichiarazioni dei testimoni citati dai media. Vorrebbe dire che l'alibi del 2007 (la presenza con il fidanzato) sarebbe stato ufficialmente smontato dalle prove scientifiche o monumentali raccolte di recente.
Un rinvio a giudizio di Sempio, a maggior ragione se in concorso con un membro della famiglia Poggi/Cappa, renderebbe la revisione del processo di Alberto Stasi un atto praticamente automatico.
Non si potrebbe sostenere contemporaneamente la colpevolezza di Stasi
come esecutore solitario e la colpevolezza di un'altra coppia di persone.
La concretizzazione del "concorso": Inizialmente la Procura aveva aperto il nuovo fascicolo ipotizzando il concorso di persone, per poi concentrarsi unicamente su Sempio. Un ritorno al concorso cambierebbe il movente e la dinamica dell'omicidio, spostando l'asse del delitto da una dinamica strettamente legata a Stasi a una legata a rancori o dinamiche interne alla cerchia allargata della vittima momento, la realtà dei fatti cronologici dice che le indagini preliminari della Procura di Pavia su Sempio scadranno proprio a fine mese. Lo scontro è durissimo: da un lato la difesa di Stasi preme sull'acceleratore menzionando Stefania Cappa, dall'altro Stefania Cappa si difende fermamente con esposti in Procura parlando di un "complotto mediatico" ai suoi danni, e i PM mantengono il massimo riserbo sulle reali carte in loro possesso. Se la Procura farà questo passo, parleranno solo le prove depositate in aula.
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