Alex Britti - 7000 Caffè




Alessandro Britti, meglio conosciuto come Alex Britti (Roma23 agosto 1968), è un chitarrista e cantautore italiano.Figlio unico di Umberto e Annita, nasce a Roma il 23 agosto 1968, nel quartiere Monteverde. Inizia a suonare la chitarra a 8 anni e a diciassette anni fonda il suo primo gruppo di genere blues, con cui si esibisce nei locali romani. Successivamente partecipa a festival blues italiani e si esibisce con Louisiana Red, per poi diventare il supporter dei bluesman americani di passaggio in Italia: da Paul Jones a Buddy Miles, fino a Billy Preston e alla tournée europea con Rosa King (1990)[1].
Nel 1992 ha la prima esperienza discografica come cantautore: per la Fonit Cetra incide infatti l'album Alex Britti. Il disco passa inosservato e Britti prosegue la sua carriera strumentale, scrivendo anche con Amii Stewart il brano A better day, contenuto nell'album Magic della cantante statunitense.[2] Nel 1994 e nel 1995 prende parte con il suo trio al Concerto del Primo Maggio a Roma. In quello stesso anno è ospite della trasmissione Generazione X (Italia 1) e partecipa allo spettacolo teatrale Radio estetica di Franco Bertini. Intanto compone, con Sergio Cammariere[3], la colonna sonora dei film Uomini senza donne[4] (1996) e quella di Stressati (1997), in cui fa parte anche del cast[5].
Nel 1996 inaugura il nuovo contratto discografico con la Universal pubblicando, l'anno successivo, il singolo Quello che voglio, senza abbandonare l'attività strettamente strumentale: il 4 maggio 1998 apre infatti il concerto milanese della leggenda del blues B. B. King.

I primi grandi successi con It.Pop e La vasca (1998-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 raggiunge la notorietà con il singolo Solo una volta (o tutta la vita), che si colloca al primo posto delle classifiche italiane. Nell'ottobre dello stesso anno pubblica l'album It.Pop (contenente anche Solo una volta (o tutta la vita)), che vende oltre trecentomila copie, conquistando il triplo disco di platino, e viene proclamato dalla storica rivista musicale Musica e dischi "miglior debutto discografico dell’anno". Nello stesso anno il PIM (Premio Italiano della Musica) lo proclama "miglior artista esordiente".
Nel 1999 approda al Festival di Sanremo vincendo nella categoria Nuove Proposte con la canzone Oggi sono io, incisa due anni dopo anche da Mina, la cui versione consacra il già enorme successo del brano. Dopo il Festival esce una release di It.Pop, con l'aggiunta del brano sanremese e del tormentone dell'estate 1999 Mi piaci. Il 25 maggio duetta con Pino Daniele allo Stadio Olimpico di Roma durante l'intervallo della partita di calcio benefica tra Europa e Resto del Mondo, trasmessa in diretta televisiva da Rai 2, cantando e suonando il successo dell'artista napoletano Io per lei.[6] Il 1º giugno partecipa all'evento benefico Pavarotti & Friends accompagnando con la sua chitarra Luciano Pavarotti e Joe Cocker in You are so beautiful.
Nel 2000 pubblica il suo secondo album, La vasca: i suoi due singoli, Una su 1.000.000 e La vasca, lo portano di nuovo ai primi posti delle classifiche. Per la prima volta in Italia, un artista scalza se stesso al primo posto dell’air play radiofonico: Una su 1.000.000 cede infatti il 1º posto al brano che dà il titolo al lavoro che regala ad Alex Britti un altro triplo disco di platino.
Nel 2001 partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo nella categoria Big con Sono contento, classificandosi al settimo posto. Sul palco dell'Ariston ha l'onore di suonare con Ray Charles in un'emozionante interpretazione della celeberrima Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Com'era successo per l'album precedente, dopo l'esperienza sanremese l'album La vasca viene ripubblicato con due bonus track: il pezzo presentato al Festival e Io con la ragazza mia tu con la ragazza tua, singolo che accompagna l'estate 2001 e il Palavasca tour. Il 6 dicembre duetta con Tommy Emmanuel sul palco del Ritual di Roma in occasione del secondo dei due concerti tenuti su quel palco dal celebre chitarrista australiano.[7]
Il 5 gennaio 2002 è tra i super ospiti del programma Un ponte fra le stelle su Rai Uno, condotto da Mara Venier, prodotto da Ruggero Pegna e Far Film e trasmesso dal Teatro Rendano di Cosenza con il Patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.