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🔔1️⃣Casa Inalco, la villa sul lago - BARBUTO CHEF NAZI HUNTERS 4 BILLACCIO

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CIAORINO! A CACCIA DI GERARCHI

Secondo i documenti dell'FBI, Hitler avrebbe vissuto per un certo periodo di tempo in una villa, protetta nei pressi di Bariloche: 
la Casa Inalco
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Si tratta, di una residenza a diversi chilometri dalla città, circondata da 180 ettari di fitta foresta e accessibile solo dal lago, nei pressi del quale si trovano due isolette che ne nascondo la vista. 


Nessuna strada raggiunge la villa. Tutto quello che si sa è che tutto quel terreno venne acquistato nel 1940 da Jorge Antonio, capo della Mercedes Benz in Argentina, uno dei primi nazisti ad essersi trasferito qui.
Adolf Hitler il cancelliere tedesco che dichiarò guerra al mondo
 La residenza venne completata nel 1945 e poi non se ne sentì più parlare. Ciò che sappiamo oggi  è che la villa risulta essere proprietà privata e che gli attuali proprietari, dei quali non si sa assolutamente nulla, non rilasciano permessi di alcun tipo ne dichiarazioni di alcun genere, vivendo nel piu' assoluto e stretto riserbo. 
L’area, per dirla in berve, è off limits ai visitatori, per cui l’unico sistema per avvicinarsi  alla villa e vederla da vicino è arrivarci personalmente. Il President del CiaoRino! Club e il Doc in compagnia del buon Vecchio Lukino della Spoletina , sorseggiando del buon vino rosso in calice tra le antica mura del "CiaoRino! Club" si dicono  pronti a farlo, per cui il Q.P. del CiaoRino! riunisce nella notte una "assemblea straordinaria" e con il voto di maggioranza e i migliori auspici si organizza per  raggiungere la location in questione per fare chiarezza "Una Volta e per Tutte"

Guarda il video👇


Dopo 1933  ore di viaggio in zattera a vela provvista di remo in radica di noce e una traversata in "Parallela" delle Ande a piedi nudi , il Q.P. del CiaoRino! Club arriva nei pressi della piccola insenatura dove sorge la villa Inalco. Subito, il Presidente, da buon Ufficiale  di Cavalleria del 185^ AUCscorge una torre di guardia che protegge l’area in entrata e in uscita. 
Rivolge la parola al Doc e Lukino,  afferma:  "Se una mitragliatrice,  fosse stata mai piazzata lì, impedirebbe l’accesso di qualunque natante". L’imponente struttura di Casa Inalco sorge a una decina di metri dalla spiaggia, circondata da una fittissima vegetazione alle sue spalle. Il Doc intanto "maestoso Osservatore quale è", conta tre comignoli, due porte d’ingresso, quindici o diciassette finestre. 
Lukino nel frattempo,  prova ad arrestare l'andatura della zattera con il remo in radica di noce  a  ormai  pochi metri dalla riva e fa arenare la stessa  dietro una delle due isolette di fronte alla villa, affinché , i nostri esploratori del "CiaoRino! Club" non siano  scrutabili dalle sponde del lago .
il moderno natante dei Nostri Eroi Magistralmente condotto da Lukino
I tre esploratori vanno  in ricognizione. 
Il Q.P.  con indosso una muta sub improvvisata e di fortuna, rimediata per il caso (grazie a  vecchie buste della standa, eredità di uno dei tre avventurieri) , si immerge nelle gelide  acque del lago , solo in due provvisti di occhialini da piscina con tubo respiratorio annesso (rimediato dal noleggiatore dela zattera di Bariloche  e ingegnato per mezzo di un metro di canalina usata  per fili elettrici , anche in parte forata)
I mezzi saranno scadenti, ma la qualità umana dei nostri eroi esploranti  "fa soccombere qualsivoglia carenza".
E' ora,    Q.P. del "Ciao Rino! Club"  si immerge silenziosamente in acqua. Nuotano, il Presidente, il Doc e Lukino e  arrivano  fino alla riva dove  a passo del leopardo  "quatti quatti", giungono fino  alle mura della villa. La prima cosa che vedono, appena toccata terra, è una rampa da idrovolanti che dal lago arriva fino all’ingresso della casa. 
E’ chiaro che sia proprio quello il mezzo di trasporto più usato dai proprietari della villa. L’edificio,  non è disabitato. Mentre Lukino ispeziona la zona, nota una persona che esce dalla casa  e si dirige verso la spiaggia. Subito senza farsi notare si nasconde e aspetta fino a quando , il presunto intruso (dal proprio punto di vista)  non rientra in casa lasciandogli strada libera per una ritirata strategica. 
A quel punto quando è certo di non essere visto,  Lukino con scatto Felino , torna verso il President e il Doc e li  informa  di quanto aveva visto.
Fu  a  quel  punto che con fare  lesto , degno dei migliori  bersaglieri fra i lagunari : i nostri Eroi , rientrano in acqua e poi di nuovo a nuoto verso il natante.


Una volta a  bordo il President decide  che sia il caso di sapere qualcosa di più su quella villa, che si configura come un perfetto nascondiglio per un fuggitivo come Hitler. Questa volta solamente  Il president affiancato dal Doc si immergeranno  ma si faranno precedere da un drone, che controllerà la situazione dall’alto.
Mentre il Buon vecchio Lukino dela Spoletina  rimarrà on air  ai motori sulla barca , pronto ad un eventuale messa in atto del piano b : "la fuga a gambe levate" (tipo le truppe statunitensi dall'Afganistan pochi mesi fa, per intenderci).
Il Doc e il Presidente tornano a calarsi in acqua , raggiungono a passo del sornione questa volta la villa e notano subito  che dietro la casa:  "c’è un  sistema di areazione di un tunnel sotterraneo".
 Senza esitare il Doc tira fuori una   una microtelecamera in fibra ottica, dotata di un tubo di trenta metri e la cala nel tunnel, il Presidente avvia il monitor sul display del proprio telefono, ma qualcosa va storo : "ci sono solo macerie". 
Il tunnel  è stato fatto saltare.

POTREBBE ANDARE AVANTI





PRIMA CHE VENISSE ARRESTATO

E A NOI CI E' RIMASTO

"GIULIANO AMATO"

CHE CON LE SUE  PRIVATIZZAZIONI

CI HA PORTATO AL

"LIBERO MERCATO"

CIAO RINO CLUB 
 insieme contro i 
#parlamentariladri


CHI NON HA PAURA
È FUORI DA OGNI
C O N T R O L L O

Si lamentano di chi si appropria di 500 euro di reddito di cittadinanza , pure non avendone diritto : ma non sprecano una Lettera "che sia una" contro il "BONIFICO "DI ANTICIPO" CON UNO ZERO IN PIÙ all' ex Presidente della Camera, da parte della Protezione Civile, per mascherine che si riveleranno, "non idonee" e che faranno giungere a Irene Pivetti un avviso di garanzia proprio l'esatto giorno in cui : agli italiani venne offerto,  lo spettacolo televisivo a reti unificate , delle  bare di Bergamo.

Trasportate dagli ACM militari delle Forze Armate Italiane.

Contro la Corruzione dei Partiti Politici e il  Mercato Libero delle Energie, "perché" non si fa mercato nelle tasche degli italiani

CIAORINOCLUB
TI STO CERCANDO 
PER LE VIE 
 DA SUD A NORD 


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BENTROVARTI NELLA MIA RUBRICA SU 
"Qui troverai la Selezione dei miei articoli postati su questo blog"
CURIOSITA' -ATTENTATI -CRIMINALI ISTITUZIONALIZZATI E TANTO ALTRO 
CHE FORSE SOLO I TUOI NIPOTI (SE VA COME DEVE ANDARE) STUDIERANNO SUI LIBRI DI STORIA:
 RICORDA 
PER I NONNI  "GIULIO ANDREOTTI"
FU UN CAPO DI GOVERNO 
PER 27 ANNI CIRCA , 
PER I NIPOTI 
FU UN TERRORISTA MAFIOSO ASSASSINO , 
TEMPO AL TEMPO
E BUONA VISITA DEL BLOG

NAPOLI

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  Forse nelle istituzioni, nell'industria nelle professioni, le donne sono seconde agli uomini; ma in cosanostra "il primo parlamentare di riferimento fu donna! " Ladies e Gentlemen  Ciao Rino Club presenta MARGHERITA BONTADE Margherita Bontade nasce a Palermo il 5 ottobre del 1900, sorella di FRANCESCO PAOLO BONTADE  , capo della mafia locale siciliana, viene eletta parlamentare tra le file della Democrazia Cristiana in Sicilia nel 1948, fu deputato della repubblica nelle prime quattro legislature. MARGHERITA BONTADE E GIULIO ANDREOTTI - DIRIGENZA DELLA D.C.   Nel 1952 durante il Processo di Viterbo per la Strage di Portella della Ginestra , il collaboratore  di giustizia Pisciotta (ucciso in carcere con un veleno - quando andreotti era ancora solo Sottosegretario o ministro agli interni, non ricordo bene) la indico' con "Bernardo Mattarella" (padre di Piersanti e dell'odierno capo dello stato) quale mandante della strage. SCENA TRATTA DAL DOCUFILM...