“Kyenge ruba il lavoro agli italiani”, Strasburgo non concede immunità a Borghezio

L’eurodeputato era stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver propagandato “idee fondate sull’odio razziale ed etnico”. Il leghista: “Voto politico”



Strasburgo – L’aula di Strasburgo ha deciso di non concedere all’immunità parlamentare all’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio, nel procedimento giudiziario in corso a Milano in cui è accusato di aver propagandato “idee fondate sull’odio razziale ed etnico”. Parlando al programma radiofonico La Zanzara il 29 aprile 2013 il leghista aveva attaccato la neo nominata ministra dell’Integrazione Cecilie Kyenge dicendo che “gli africani sono africani e appartengono a un’etnia molto diversa dalla nostra” e aggiungendo poi che “non siamo congolesi, abbiamo un diritto ultramillenario”. L’intervista era stata chiusa con la frase: “Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano”. Il processo, che era sospeso in attesa della decisione del Parlamento europeo potrà ora cominciare.
Borghezio ha criticato la decisione di Strasburgo parlando di “un voto politico”, e accusando il Parlamento europeo di “consegnare un deputato colpevole di aver fatto delle dichiarazioni non gradite alla maggior parte dello stesso Parlamento”.
“Un membro del Parlamento Europeo che manifesta disprezzo e odio in ragione del colore della mia pelle, non ha offeso solo me, ma i valori delle Istituzioni Europee e di tutti coloro che non riconoscono differenze e non discriminano tra le persone per motivi di razza, religione o sesso”, ha dichiarato l’eurodeputata Pd Kyenge commentando il voto di Strasburgo.