Febbre da cavallo


Febbre da cavallo è un film del 1976 diretto da Steno.

Interpretato da Gigi Proietti ed Enrico Montesano, con Francesco De RosaMario CarotenutoCatherine SpaakGigi BallistaEnnio Antonelli e Adolfo Celi,[1] la sceneggiatura venne ideata da Massimo Patrizi con la collaborazione di Alfredo Giannetti, e fu poi rimaneggiata in fase di pre-produzione. Considerato, con il passare degli anni, un film di culto della commedia italiana,[1][2][3] ha lanciato le carriere dei protagonisti Proietti e Montesano, oltre a essere ricordato per la sua particolare scalata al successo nel corso degli anni.[1]

I protagonisti principali sono tre amici con la passione per le scommesse ippiche costretti a inventare stratagemmi e raggiri di ogni genere per raggranellare il denaro necessario per sovvenzionare la loro costosa e fallimentare passione. La sfortuna e la loro atavica imperizia li portano a indebitarsi al punto da doversi inventare una grossa quanto assurda truffa per truccare una corsa.[1][2] Febbre del gioco, ossessione della scommessa e della fortuna si mescolano in una Roma un po' scalcagnata e fumettistica, popolata da figure goliardiche che si alleano per non deprimersi.[4]

Dopo aver ottenuto tiepidi incassi nelle sale, all'epoca della sua uscita, i molteplici passaggi televisivi, in particolare sulle TV locali romane, lo hanno nel tempo rilanciato[2][3][5] fino a farne un'opera cult[1] per appassionati della commedia leggera all'italiana nonché per frequentatori più o meno assidui di sale scommesse e ippodromi, generando altresì gag e scene comiche rimaste nell'immaginario collettivo