Er ist wieder da




è un romanzo dello scrittore tedesco Timur Vermes. Il libro racconta il risveglio di Adolf Hitler nella Berlino odierna, dopo che ha perso conoscenza al momento di suicidarsi nel Führerbunker.


Adolf Hitler si risveglia da uno stato di ibernazione (che lo ha fatto rimanere con la sua stessa età del "presunto" suicidio, tra il terreno e l'inferno) in un cortile di Berlino nel 2011, convinto di trovarsi ancora nella capitale del Terzo Reich investita dall'offensiva dell'Armata rossa nell'aprile 1945. In realtà si rende conto gradualmente che sono passati più di 66 anni e che la Germania ha perso la seconda guerra mondiale.

Solo, senza abitazione né punti di riferimento, suscita la compassione di un edicolante che gli permette di dormire nel suo chiosco. L'uomo, convinto che Hitler sia un imitatore, chiama Sensenbrink, una sua conoscenza che lavora per una casa di produzione televisiva. Nessuno crede, naturalmente, che si tratti del vero Hitler, ma la sua rassomiglianza fa sì che venga inserito come ospite in una trasmissione TV durante la quale le sue deliranti affermazioni sono talmente esagerate da essere scambiate per satira antinazista.

Il conduttore della trasmissione, Ali Gagmez, è infuriato perché gli ha rubato la scena, ma gli ascolti hanno un'impennata e Hitler viene ingaggiato in maniera stabile dalla casa di produzione Flashlight diretta dalla signora Bellini.

Paradossalmente, nessuno può credere che si tratti davvero di Adolf Hitler, e sia gli ascoltatori che la gente di spettacolo lo ritengono un comico straordinariamente somigliante. Hitler, che si propone di tornare alla testa della nazione, assume il proposito di ricominciare da capo la scalata politica, come alla fine della Prima guerra mondiale quando si impadronì di una formazione politica marginale e la trasformò nel Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori; decide quindi di piegare alle sue esigenze di conquista del potere la capacità di persuasione della TV .

La sua carriera televisiva prosegue, il pubblico impara a conoscerlo come “Il folle Hitler di YouTube”, poiché ha sfondato soprattutto sul canale video di internet; la Flashlight gli procura una segretaria, la signorina Krömeier, un aiutante, Sawatzki, e una trasmissione propria, che però lo porta a scontrarsi frontalmente con la stampa, in particolare con il quotidiano scandalistico Bild. La sua cinica astuzia politica tuttavia, coniugata con l'impossibilità logica a credere che si tratti davvero di Adolf Hitler, fa sì che la sua fama continui ad aumentare.

Siccome però i suoi deliranti interventi razzisti, nazionalisti e antisemiti vengono sempre accolti come una satira caustica contro il nazismo, un giorno Hitler finisce in un agguato di militanti del partito nazista tedesco, di cui egli aveva pubblicamente criticato l'irresolutezza, che lo spediscono in ospedale con fratture multiple.